Bio-eco-blablabla-home made???

nuova sfida: non comprare più prodotti industriali chimici ma realizzarli tutti in casa
in un modo di consumo consapevole. Sfruttare in modo giusto i poteri della terra.
Usare al minimo contenitori, riciclarli, fare crescere parte degli ingredienti, documentarsi, inventare, ...
Divertirsi, creare, comporre, textures, colori, odori, forme, sinergie... piccolo chimico, alchimista, cuoco, strega...
infinità di materia, combinazioni e ricette... natura, purezza, originalità...
Global warming, global warning!

Il linguaggio delle api

Dal punto di vista biologico la società delle api è da considerare come un superorganismo,
ovvero come una sola entità composta da migliaia di individui strettamente interdipendenti.
L’organizzazione sociale caratteristica della famiglia necessita ovviamente di un potente sistema di comunicazione.
Le api hanno una comunicazione di tipo semiochimico, mediante i feromoni, e una di tipo fisico: le "danze", che le api attuano per comunicare un ben determinato messaggio alle compagne..

Danze & Feromone 



La danza circolare
Quando individua una fonte di cibo (posta a 50–100 m), l'ape lo comunica alle compagne con la danza circolare, che inizia a eseguire non appena ha scaricato gran parte del raccolto. Si muove con passi piccoli ma rapidi sulla superficie del favo, descrivendo cerchi stretti e variando spesso direzione.
Dopo un periodo di danza che può durare pochi secondi o anche un minuto, l'ape rigurgita una gocciolina di nettare. L'ape ripete la danza diverse volte in vari punti dell'alveare, dopodiché esce e riprende la sua attività esplorativa.
Il messaggio è : Uscite e cercate, nei dintorni dell'arnia, un cibo come quello che vi ho portato.

La danza dell'ape
Più complessa della precedente, questa danza spiega alle compagne non solo che c'è del nettare, ma anche l'esatta posizione dello stesso. Viene usata nel caso in cui la fonte si trovi lontano dall'alveare; poiché le api si spingono fino ad un raggio di tre chilometri dall'alveare. Il contenuto informativo dev'essere quindi maggiore.
Dopo aver descritto un semicerchio, l'ape cambia improvvisamente direzione e percorre un tratto rettilineo, tornando al punto di partenza. Poi riprende delineando un semicerchio dalla parte opposta, ripercorrendo il tratto di partenza e tornando ancora al punto di partenza. L'addome viene rapidamente mosso mentre cammina, oscillando a destra e sinistra. La danza si ripete nello stesso punto per diversi minuti.
Von Frisch notò che aumentando la distanza della fonte dall'alveare, di riflesso la danza dell'esploratrice marcata cambia; più la fonte si allontana, più la danza è rallentata.
Se ad esempio la fonte è a 100 m, in 15 secondi l'ape fa 10-15 volte l'evoluzione sopra descritta, a 300 m nello stesso periodo di tempo ne fa 9-10, e via decrescendo.
A una distanza di 10 km le evoluzioni compiute in 15 secondi sono 1,25.
A tal proposito Frisch scoprì che era possibile addestrare le api a bottinare a distanze superiori ai normali 3 km circa, semplicemente allontanando la fonte in modo progressivo e graduale.

Numerose sono le danze delle api:
La danza ondulatoria o raschiante, la danza d'allarme, la danza della pulizia, della gioia, del massaggio, del ronzio...

Feromone di Nasonov

Il feromone di Nasonov è prodotto dalle api operaie per guidare le api bottinatrici di ritorno verso il loro alveare. Per imettere nell'aria questa sostanza odorosa le api sollevano il loro addome a livello della membrana intersegmentale fra il sesto e il settimo tergite, e lo disperdono battendo le ali vigorosamente.
Il feromone di Nasonov include nella sua composizione un vario numero di differenti terpenoidi, fra i quali il geraniolo, l'acido nerolico, il citrale e l'acido geranico.
Le api seguono le tracce di questa sostanza per ritrovare il loro alveare e la depositano sui fiori in modo che altre api della stessa colonia possano trovarvi il nettare.
Il feromone di Nasonov può essere sintetizzato in laboratorio combinano citrale e geraniolo in proporzione di 2:1 e utilizzato, in apicoltura, per attrarre uno sciame di api verso un alveare preparato per ospitarle o una cassetta per la cattura e il trasferimento.

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