Bio-eco-blablabla-home made???

nuova sfida: non comprare più prodotti industriali chimici ma realizzarli tutti in casa
in un modo di consumo consapevole. Sfruttare in modo giusto i poteri della terra.
Usare al minimo contenitori, riciclarli, fare crescere parte degli ingredienti, documentarsi, inventare, ...
Divertirsi, creare, comporre, textures, colori, odori, forme, sinergie... piccolo chimico, alchimista, cuoco, strega...
infinità di materia, combinazioni e ricette... natura, purezza, originalità...
Global warming, global warning!

Albicocca


L'albicocca è il frutto prodotto dall'albicocco (Prunus armeniaca), una pianta appartenente alla famiglia delle Rosacee, genere Prunus, specie Armeniaca.
È una pianta antichissima (4.000 anni circa), proveniente dalla Cina nordorientale.

Da qui si è diffusa passando attraverso le zone centrali dell'Asia per arrivare fino in Armenia. 
Sembra sia stato Alessandro Magno il primo a portare l'albicocca in Occidente. 
Fu introdotta in Grecia e in Italia dai romani, ma furono gli arabi a consolidarne la diffusione nella zona del Mediterraneo.



Le proprietà 
L'albicocca è il frutto che contiene le dosi più elevate di potassio e carotene. E' ricca di vitamina C ed A, per meglio dire di beta-carotene; questa vitamina e' fondamentale per la produzione da parte del nostro corpo della melanina, la sostanza che ci fa abbronzare e ci protegge dai raggi del sole. Il beta-carotene inoltre ha anche altre proprieta', come quella di proteggere il nostro corpo dalla cancerogenesi indotta da agenti chimici, di rendere piu' acuta la capacita' visiva, di rinforzare le ossa e i denti, di potenziare le difese immunitarie contro le infezioni respiratorie, contro gli elementi tossici dell'aria inquinata e contro i danni del fumo. il carotene è una sostanza molto importante, utilizzata dall'organismo per la produzione di vitamina A.

Inoltre l'albicocca è ricca di vitamina B, e PP e di diversi oligoelementi (come magnesio, fosforo, ferro ecc.). Ha anche proprietà lassative, favorite dalla presenza del sorbitolo (uno zucchero). Un'indicazione importante è quella di evitare di aprire i noccioli e consumarne il contenuto, perché contengono una sostanza tossica (un derivato dell'acido cianidrico).

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